Il signore al concerto dei Mogwai avrà circa cinquant’anni.

Anch’io a cinquant’anni voglio andare ai concerti da solo
fare video di dodici minuti e mezzo che non so se mai vedrò
muovere la testa avanti e indietro, a sinistra e a destra
incrociare le dita stringendo il ginocchio accavallato e sorridere.
Voglio fare gli assoli di chitarra con le mani da seduto
e anche quelli di batteria
applaudire anche quando gli altri hanno smesso.
Voglio anche alzare le mani al cielo quando la canzone finisce.
Voglio anch’io un Samsung con lo sfondo di Mourinho
e fare foto al logo di Rave Tapes dietro la band
anche se si vede male,
e continuare a farne uguale.
fare lo stato con scritto “Mogwai” e la foto
soddisfatto.
Voglio deformare la sedia perché non mi tiene più
quando parte la batteria e sembriamo tutti sordi.
Voglio essere il primo che si alza in piedi
quello che continua a fare assoli di qualunque strumento
che non gliene frega un cazzo di questi ragazzini
con o senza i capelli blu
che mi fissano.
Voglio girarmi e guardare la gente
tenendomi questo sorriso che fa piangere.
Senza più le orecchie continuare a ridere
con le rughe e i capelli in caduta
ridere ancora come se non avessi più paura di crepare
o come se la paura
non ce l’avessi mai avuta.