SECONDO ME, NEL DUEMILAVENTIDUE E NEL DUEMILAVENTITRÉ

Secondo me nel 2022, quindi fra pochi anni, i cristiani saranno gli hipster di oggi.
Io c’avrò più o meno 29 anni e non ci saranno ancora delle cazzo di macchine che volano, che quelle tanto sai quanto devi aspettare. La gente praticamente si fidanzerà coi curriculum. Sì, i curriculum. In pratica tu scrivi su ‘sto telefono a 8 mila miliardi di pixel la roba che ti ascolti, quello che mangi e quello in cui credi, ti stampi ‘sta robina e ecco fatto, aspetti che qualcuno combaci e siete tipo perfetti. Eh sì, perfetti perché tanto i matrimoni durano più o meno come gli assorbenti.
Di quei tempi esisteranno solo matrimoni sanciti su Facebook, quindi sai quanto ci vuole a cancellare un paio di foto e qualche stato coi cuoricini? Meno del tempo che hanno per una sveltina dopo aver messo in blocco il telefono.
Ci sarà così tanto gente che parla di musica e fa la musica che poi nessuno se ne ascolta un po’ e gli One Direction saranno ricordati come i Blue che intanto sono ricordati un po’ come i Backstreet Boys che prima erano più o meno accostati ai contemporanei ‘N Sync. Non saremo di più di sette miliardi perché qualcuno si metterà a mangiare solo aria e capite bene poi come va a finire.
Ci saranno bambini che giocano con la palla e quelli si chiameranno nerd, che manco si spiegherà perché. Poi le nonne ci cucineranno i quattro salti in padella e basta se tutto va bene, perché magari capita che i frigoriferi in casa manco esisteranno più, tanto la gente sicuro starà in giro. Qualcuno a manifestare, qualcun altro a farsi l’aperitivo.
Io starò da qualche parte a fare le mie cose, le stesse che farà un altro po’ di gente, suppongo, che in fondo siamo tutti uguali e diversi. Poi tanto nel 2023 inizia la guerra. Eh sì, quest’anno speriamo che vincano le fan di Justin Bieber, che quel tipo comunque non è manco troppo antipatico in fondo.